Sculture
Le mie sono figure della lotta e dell'abbraccio, figlie di una materia muscolare che si dilata e si contrae fino allo spasimo.
Sono feti già adulti che non appartengono ad un tempo storico, sono abbozzi in divenire e figure della metamorfosi che evocano qualcosa di primordiale, di originario.
Sono nudi esasperati, ripiegati e inermi, sono corpi accucciati e rovesciati, che strisciano in ginocchio e tentano di alzarsi in quella posizione eretta che ancora rimane da conquistare.